La metodologia CLIL (Content Language Integrated Learnig) prevede lo studio di una disciplina curricolare in una lingua diversa da quella madre, offrendo la possibilità di contestualizzare lo studio della lingua L2 in uno specifico ambito disciplinare. Questa metodologia si basa sull'assunto che lo stimolo naturale, quindi esprimersi in un dato contesto d'azione con la necessità di comunicare un contenuto, è più efficace nell'apprendimento di una lingua. Inoltre la modalità didattica CLIL introduce linguaggi di tipo multimediale favorendo i diversi stili di apprendimento degli studenti, con l’obiettivo di promuovere e motivare atteggiamenti positivi e propositivi da parte dei discenti.

Con questa metodologia, in una costante interazione tra contenuti, contesto e lingua, lo studente acquisisce le competenze linguistiche di base (produzione orale e scritta, ascolto, lettura e interazione) in modo naturale, come il bimbo che impara e usa la lingua madre prima di arrivare a scuola. Tutte le abilità cognitive sono coinvolte tramite la metodologia CLIL: dalle più semplici - come conoscere, comprendere e applicare – alle più complesse – come analizzare, formulare ipotesi, fare previsioni, sintetizzare e valutare. La lingua L2 non può quindi essere considerata fine a sé stessa, ma un mezzo per l’acquisizione dei contenuti che lo studente potrà condividere e discutere con gli altri compagni.

Il metodo CLIL racchiude quindi alcune sfide di grande interesse didattico e disciplinare. In primo luogo, si vuole riuscire a raggiungere un buon equilibrio tra lingua L2 e contenuti della materia disciplinare, in modo che questo connubio rappresenti uno stimolo per entrambe le discipline. Inoltre, si vuole creare un approccio pedagogico differente, in cui la progettazione didattica sia, ancora di più, pensata ‘su misura’, considerando la classe con cui si sta lavorando e i suoi bisogni specifici.

In questo contesto risulta fondamentale la collaborazione tra l’insegnante disciplinare e l’insegnante di lingua L2, stabilendo un rapporto di proficua collaborazione fra i docenti. Gli insegnanti devono condividere e predisporre l’impianto delle lezioni e stabilire gli obiettivi sia in termini di contenuti disciplinari che linguistici.

In una società così varia per etnia e cultura quale quella odierna è necessario trovare un denominatore comune. Il multilinguismo, inteso come la coesistenza armoniosa di una pluralità di lingue, è riconosciuto come valore fondamentale dell'Unione Europea. La lingua, in quanto espressione della cultura di un popolo, rende cittadini di una nazione, conferisce un senso di identità e serve da ponte verso altre persone, altri paesi e culture, promuovendo la comprensione reciproca. La scuola ha un ruolo cruciale per raggiungere questo obiettivo, migliorando le competenze cognitive di chi impara tramite la padronanza sia della madrelingua che di una seconda e/o terza lingua comunitaria. Per questo motivo è essenziale che l’insegnamento della lingua sia inquadrato in una prospettiva di reale utilizzo, in un contesto autentico.

Il nostro Istituto ha programmato moduli CLIL sin dal 2012 nelle terze classi del linguistico incrementando di anno in anno le discipline e le classi coinvolte. Da due anni la metodologia CLIL è applicata in tutte le classi del triennio del Liceo Linguistico e nelle quinte del Tecnico nelle quattro lingue studiate nella scuola. I moduli trattati riguardano tutte le discipline non linguisti: Storia dell’Arte, Storia, Filosofia, Matematica, Fisica, Scienze, Diritto, Economia, Informatica.

Nell’anno scolastico 2015–2016 l’Istituto Peano ha operato nell’ambito del progetto CLIL TOGETHER, finanziato dal MIUR in rete con altre scuole della Regione, tramite la progettazione de Il Giardino di Gaia”. Il progetto ha avuto una durata di due mesi e vi hanno partecipato circa 20 alunni provenienti dalle classi III A e III B del Liceo Linguistico.  In particolare, l'apprendimento del contenuto e quello dei linguaggi specifici é stato stimolato dall'utilizzo di lingue diverse (inglese e spagnolo) in base agli scopi da raggiungere.