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Prot. 3329/A1b

Firenze, 25/09/2015

Linee di indirizzo

PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA

ai sensi del c.14.4 art. 1 L. 107/2015

Triennio 2016/2019

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

VISTI

il D. Lgs. 297/94

il DPR 275/99

i DDPPRR 88-89/2010, recanti la revisione dell’assetto ordinamentale dei Licei e il riordino degli Istituti tecnici

il D. Lgs. 165/2001, come modificato dal D. Lgs. 150/09

la L. 107/2015, art.1 c. 14.4

 

TENUTO CONTO 

- del Piano annuale per l’inclusione deliberato dal Collegio dei docenti

- delle Linee di indirizzo espresse dal Consiglio di istituto nei passati anni scolastici

- delle risultanze del processo di autovalutazione come esplicitate nel Rapporto di Auto Valutazione e delle priorità e dei traguardi in esso individuati 

PREMESSO 

- che la formulazione del presente Atto di Indirizzo è compito attribuito al Dirigente scolastico dalla L. 107/2015

- che obiettivo del documento è fornire una chiara indicazione sulle modalità di elaborazione, i contenuti indispensabili, gli obiettivi strategici, le priorità, gli elementi caratterizzanti l’identità dell’istituzione, che devono trovare adeguata esplicitazione nel PTOF

- che il Collegio dei docenti è chiamato ad elaborare il Piano per il triennio 2016/19

- che il Dirigente scolastico è responsabile dei risultati 

INDICA 

con il presente Atto di indirizzo rivolto al Collegio dei docenti le linee essenziali in ordine al Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016/2019.

Nell’elaborazione del Rapporto di Autovalutazione sono emersi punti di forza e criticità che vanno assunti in un Piano di Miglioramento che coinvolga tutte le componenti della comunità scolastica: docenti, alunni, famiglie, soggetti esterni, portatori di interessi a vario titolo.

Il Dirigente scolastico, pertanto, indica i seguenti obiettivi strategici:

1. rafforzare i processi di costruzione del curricolo verticale e caratterizzante l’identità dell’istituto

2. strutturare i processi di insegnamento-apprendimento in modo che essi rispondano alle linee guida e ai profili di competenza che il MIUR esplicita quali livelli essenziali delle prestazioni (LEP). Da ciò deriva la necessità di:

a. migliorare i processi di pianificazione, sviluppo, verifica e valutazione dei percorsi di studio (curricolo del singolo studente, curricolo per classi parallele, curricolo per specializzazioni, curricolo di istituto)

b. superare la dimensione trasmissiva dell’insegnamento e modificare l’impianto metodologico in modo da contribuire anche mediante l’azione didattica strutturata laboratorialmente allo sviluppo di competenze chiave di cittadinanza europea, riconducibili a specifici ambiti disciplinari (comunicare in lingua madre, comunicare in lingue straniere, competenze logico-matematiche, competenze digitali) e a dimensioni trasversali (imparare a imparare, spirito di iniziativa e imprenditorialità, consapevolezza culturale, competenze sociali e civiche)

c. operare per la reale personalizzazione dei curricoli, sia in termini di supporto agli alunni in difficoltà sia nella direzione dello sviluppo delle potenzialità, delle attitudini e della valorizzazione delle eccellenze

d. monitorare e intervenire tempestivamente sugli alunni a rischio

e. abbassare le percentuali di dispersione e abbandono

f. implementare la verifica dei risultati a distanza come strumenti di revisione, correzione, miglioramento dell’offerta formativa e del curricolo

3. integrare le attività, i compiti e le funzioni dei diversi OOCC

4. potenziare e integrare il ruolo dei Dipartimenti e delle Funzioni strumentali alla realizzazione del Pof

5. migliorare il sistema di comunicazione, la socializzazione e la condivisione tra il personale, gli alunni e le famiglie delle informazioni e delle conoscenze interne ed esterne relative agli obiettivi perseguiti, le modalità di gestione, i risultati conseguiti

6. generalizzare l’uso delle tecnologie digitali tra il personale e migliorarne la competenza

7. migliorare l’ambiente di apprendimento

8. sostenere la formazione a l’autoaggiornamento per la diffusione dell’innovazione metodologico-didattica

9. implementare i processi di dematerializzazione e trasparenza amministrativa

10. accrescere la quantità e la qualità delle forme di collaborazione con il territorio

11. operare per il miglioramento del clima relazionale e del benessere organizzativo.

 

Fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi strategici, sarà il ruolo degli Organi collegiali, chiamati a sviluppare le seguenti linee di intervento, anche nell’ottica del relativo potenziamento:

1. valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche

2. potenziamento delle competenze logico-matematiche e scientifiche

3. sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica

4. potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano

5. sviluppo delle competenze digitali degli studenti con particolare riferimento ai legami con il mondo del lavoro

6. potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio

7. prevenzione e contrasto della dispersione scolastica

8. valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio

9. apertura pomeridiana della scuola e riduzione del numero di studenti per classe

10. incremento dell’alternanza scuola-lavoro

11. valorizzazione dei percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli studenti

12. alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come lingua seconda

13. definizione di un sistema di orientamento

 Ai fini dell’elaborazione del documento, il Dirigente scolastico ritiene indispensabile che si seguano le seguenti indicazioni:

- l’elaborazione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa deve tener conto delle priorità, dei traguardi, degli obiettivi individuati nel Rapporto di Auto Valutazione per rispondere alle reali esigenze dell’utenza

- l’offerta formative deve articolarsi tenendo conto non solo della normativa e delle presenti indicazioni ma facendo anche riferimento a vision e mission condivise e dichiarate nei piani dei precedenti anni scolastici, nonché al patrimonio di esperienza e professionalità che negli anni hanno contribuito a costruire l’immagine della scuola.

Il Piano dovrà dunque includere ed esplicitare:

- gli indirizzi del Dirigente scolastico e le priorità del Rav

- il fabbisogno di posto comuni, di sostegno e per il potenziamento dell’offerta formativa

- il fabbisogno di ata

- il fabbisogno di strutture, infrastrutture, attrezzature materiali

- il piano di miglioramento riferito al Rav

- la rendicontazione sociale e la pubblicazione e diffusione dei risultati raggiunti

Poiché il presente atto di indirizzo, introdotto da una normativa recente, si colloca in un momento di cambiamenti normativi, potrà essere oggetto di revisione, modifica o integrazione, qualora necessario.

                                                                                                                       F.to Il Dirigente scolastico

                                                                                                                         Prof.ssa Maria Centonze