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Giuseppe Peano, matematico, nato a Cuneo il 27 agosto 1858, morto a Torino il 20 aprile 1932, professore di calcolo infinitesimale nell'università di Torino e per alcuni anni (1887-1901) anche nell'Accademia militare.

Come matematico portò contributi essenziali al periodo di critica dei fondamenti che chiude il sec. XIX; la teoria dei numeri deve a lui la precisazione in forma assiomatica della nozione di "numero intero", seguendo le ricerche precedenti di H. Grassmann e di R. Dedekind; la teoria delle equazioni differenziali ordinarie, l'enunciato e la prima dimostrazione dell'esistenza degl'integrali con la sola ipotesi della continuità dei dati e il primo esempio d'integrazione per approssimazioni successive; la teoria degli aggregati, il primo esempio di curva che riempie un'area. Nel 1888 (Torino) pubblicò il Calcolo geometrico secondo l'Ausdehnungslehre di H. Grassmann, ove si espone un sistema completo di calcolo geometrico, più semplice, organico e potente di altri precedenti (quaternioni, calcolo baricentrico, equipollenze, ecc.).

Nonostante l'eleganza, non ebbe maggior seguito dei precedenti, ma grandissimo ne ebbe il sistema minimo che Giuseppe Peano ne ricavò e che costituisce il calcolo vettoriale, oggi strumento fondamentale nelle ricerche di geometria e di meccanica.

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