L’espressione “Bisogni Educativi Speciali” è entrata in uso dopo l’emanazione della Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica” e la successiva Circolare Ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013.

Bisogni Educativi Speciali: quali sono?  Nella Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 si precisa che l’area dello svantaggio scolastico è articolata in tre grandi sotto-categorie:

- Disabilità

- Disturbi evolutivi specifici

- Svantaggio